Da calciatore professionista a re delle truffe, ma redento. Al centro delle cronache giudiziarie Marco Paoloni, ex portiere professionista in serie B e serie C1 che nella sua carriera aveva vestito anche la maglia Azzurra della Nazionale Under 19 dell’Italia. Già arrestato nel 2011 per associazione per delinquere, truffa, frode sportiva ed estorsione e altro il suo caso è finito in un servizio de Le Iene del giornalista Filippo Roma a cui ha fatto seguito un secondo servizio – andato in onda su Italia 1 domenica scorsa – nel corso del quale è venuto alla luce il vero problema del 34enne di Civitavecchia, la ludopatia. Indagato dalla procura di Civitavecchia è stato arrestato con il gip che ha poi disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La truffa della casa in affitto
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, lo scorso mese di giugno un cittadino di Civitavecchia aveva inserito sui social network la richiesta di una casa da prendere in affitto in città. A rispondere all’annuncio Marco Paoloni, che ha poi offerto al richiedente un appartamento libero, non riferendo però che in realtà lo stesso immobile era stato concesso ad altre persone in comodato gratuito. Tesa la trappola è poi seguita la firma del contratto e la consegna dei soldi necessari alle spese di registrazione del contratto e alla caparra di tre mensilità in conto anticipo canone. Ovviamente, alcuna registrazione è mai avvenuta, alcuna consegna dell’immobile è stata operata né tanto la caparra è stata mai restituita al truffato.
Il primo servizio de Le Iene
Non contento di aver intascato 2526 euro, l’ex portiere di Cremonese, Ascoli, Ternana e Benevento il 16 settembre 2024 ha ricevuto la visita della vittima che reclamava quantomeno il maltolto, accompagnata dalla troupe televisiva delle “Iene”. Per tutta risposta vittima e giornalisti sono stati inizialmente aggrediti anche fisicamente.
La truffa dei giovani calciatori
Già sotto indagine, le prime ricerche condotte sulle banche dati in uso alla procura del comune portuale della provincia romana hanno fornito il profilo di un truffatore seriale noto anche alle cronache nazionali e locali, protagonista, all’esordio, di truffe ordite e consumate grazie a una certa fama sportiva conquistata nel mondo del calcio professionistico in danno di genitori di giovani calciatori in erba ai quali veniva promesso, dietro la corresponsione di lauti compensi, il lancio in campionati importanti.
Truffatore seriale
Arrestato nel 2011 per associazione per delinquere, truffa, frode sportiva ed estorsione e altro. A carico dell’oggi 40enne sono seguite una condanna per truffa in primo grado e numerosi carichi pendenti. Solo per citare le denunce per truffe on line degli ultimi anni: 3 nel 2019, due nel 2020, 5 nel 2021, 1 nel 2022 e 7 nel 2023, segno che non potendo più sfruttare la fama calcistica, il truffatore aveva virato verso il mondo delle truffe on – line, presentandosi falsamente come proprietario di un immobile sito in Civitavecchia interessato a concludere contratti di affitto.
Le denunce per truffa
A questo punto, la procura di Civitavecchia ha raccolto le ultime denunce per truffa presentate nel 2024 (sei) e utilizzando una settima consumata tra luglio ed agosto del corrente anno in danno di una cittadina straniera, ha chiesto e ottenuto dal gip di Civitavecchia la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il bottino intascato dal truffatore in soli 9 mesi del 2024, e mai restituito alle vittime, è stato superiore ai 15 mila euro, ottenuti sempre con la messa in affitto del medesimo immobile.
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